RCD, RCCB, RCBO e MCB: Qual è la differenza?
Questi quattro acronimi causano più confusione di quasi ogni altra cosa in un quadro di distribuzione. Tutti proteggono i circuiti, ma ciascuno tutela contro un tipo diverso di guasto, e usare quello sbagliato lascia delle lacune nella protezione. Questa guida spiega cosa fa ciascun dispositivo, come si differenziano e dove si collocano, così potrai leggere un layout di quadro con sicurezza.
Inizia da qui: i dispositivi di protezione svolgono uno di due compiti
Quasi tutti i dispositivi in un quadro di distribuzione esistono per svolgere uno (o entrambi) di questi compiti:
- Protezione da sovracorrente. Interrompe il flusso di corrente eccessiva, coprendo sovraccarichi (un circuito che assorbe più della sua portata nominale) e cortocircuiti (una corrente di guasto improvvisa e molto elevata). Protegge il cavo e l’apparecchiatura.
- Protezione da guasto a terra (corrente residua). Rileva la corrente che fuoriesce verso terra, ad esempio attraverso una persona o un isolamento danneggiato, e disconnette abbastanza rapidamente da prevenire scosse elettriche e incendi.
Tieni a mente questi due compiti e i quattro dispositivi seguenti si collocano facilmente.
MCB (Miniature Circuit Breaker)
Un MCB fornisce solo protezione da sovracorrente. Scatta quando un circuito assorbe più corrente della sua portata nominale (sovraccarico) o in caso di cortocircuito. Svolge il compito che un fusibile faceva, ma è resettabile.
Gli MCB sono classificati per corrente (ad esempio 6, 10, 16, 20, 32 A) e per curva di intervento (B, C e D), che determina la rapidità di reazione alle correnti di spunto. Un MCB non protegge una persona da scosse elettriche, perché non rileva perdite a terra.
Consulta i miniature circuit breaker (MCB).
RCD (Residual Current Device)
RCD è il termine generico per qualsiasi dispositivo che rileva la corrente residua, il piccolo squilibrio tra conduttore di fase e neutro che si manifesta quando la corrente fuoriesce verso terra. Quando questo squilibrio supera la soglia (comunemente 30 mA per la protezione da scosse), l’RCD disconnette in una frazione di secondo.
Un RCD da solo non protegge da sovraccarichi o cortocircuiti. Si presenta in due forme principali, ed è qui che entrano in gioco RCCB e RCBO.
RCCB (Residual Current Circuit Breaker)
Un RCCB è un RCD senza protezione da sovracorrente integrata. Protegge solo dai guasti a terra, di solito per un gruppo di circuiti contemporaneamente. Poiché non gestisce la sovracorrente, viene installato insieme a MCB che proteggono i singoli circuiti.
Gli RCCB sono classificati per tipo (AC, A, B e F) in base al tipo di corrente residua che possono rilevare. Vedi la sezione sottostante.
Consulta gli RCCB.
RCBO (Residual Current Breaker with Overcurrent protection)
Un RCBO combina un RCD e un MCB in un unico dispositivo. Fornisce protezione da guasto a terra e protezione da sovracorrente per un singolo circuito. Il grande vantaggio è la selettività: un guasto su un circuito fa scattare solo quel circuito, invece di interrompere tutti i circuiti collegati a un unico RCCB. Il compromesso è un costo più elevato per circuito e, in alcuni modelli, una maggiore larghezza nel quadro.
Consulta gli RCBO.
Confronto rapido
| Dispositivo | Sovracorrente | Perdita a terra | Protegge tipicamente |
|---|---|---|---|
| MCB | Sì | No | Un singolo circuito, solo sovracorrente |
| RCCB | No | Sì | Un gruppo di circuiti, solo guasti a terra |
| RCBO | Sì | Sì | Un singolo circuito, protezione completa |
Per correnti nominali superiori al range degli MCB, il dispositivo equivalente per la protezione da sovracorrente è il interruttore automatico a scatola modulare (MCCB).
Tipi di RCD: AC, A, B e F
Il tipo di un RCD o RCCB descrive quali correnti residue può rilevare in modo affidabile:
- Tipo AC rileva solo correnti residue alternate standard.
- Tipo A rileva anche correnti residue pulsanti in continua, che l’elettronica moderna, i caricabatterie per veicoli elettrici e gli apparecchi a induzione possono generare. Il tipo A è ora la base comune per circuiti che alimentano carichi elettronici.
- Tipo F e Tipo B estendono la rilevazione per apparecchiature a controllo di frequenza e correnti residue in continua lisce.
In generale, i circuiti che alimentano carichi elettronici moderni richiedono almeno il Tipo A anziché il Tipo AC.
Come lavorano insieme in un quadro
Non esiste un dispositivo unico corretto, ma solo la combinazione giusta per l’installazione. Gli schemi comuni sono un RCCB che protegge una serie di MCB, oppure un RCBO su ogni circuito per la migliore isolamento dei guasti. Il progetto dipende dall’installazione e deve seguire le normative e gli standard di cablaggio applicabili nel tuo paese (ad esempio le parti rilevanti della serie IEC 60364, con MCB secondo IEC 60898 e RCCB e RCBO secondo IEC 61008 e IEC 61009). La progettazione del circuito e la selezione dei dispositivi devono sempre essere eseguite da un elettricista qualificato.
Se desideri la combinazione scelta, assemblata e testata per te, i nostri quadri di distribuzione pre-cablati arrivano pronti per l’installazione con involucri originali Hager e protezioni Legrand all’interno.
In sintesi
- MCB: solo sovracorrente.
- RCCB: solo perdita a terra, per un gruppo di circuiti.
- RCBO: entrambi, per un singolo circuito.
- RCD è il nome generico che comprende RCCB e RCBO.
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